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16 Maggio 2023
MALTEMPO: 15 MILA PIANTINE DI ORTAGGI DISTRUTTE DA GRANDINE, DANNI ANCHE A PIANTE DA FRUTTO, VITI E GIRASOLI

Bilancio pensate nelle campagne pisane dopo l’ondata di maltempo dello scorso fine settimana. Migliaia di piante di ortaggi, viti, coltivazioni di girasoli ed alberi da frutto sono stati duramente danneggiati dalla grandine. Prosegue la conta dei danni da parte di Coldiretti Pisa in seguito alla ricognizione tra le aziende agricole del territorio che sono state colpite dalla perturbazione. Le fotografie ed i video degli agricoltori lasciano senza parole.

La violenta grandinata di venerdì pomeriggio ha lasciato una lunga scia di incertezza nelle campagne tra Cascina e Lari dove il rischio di non raccogliere nulla o poco è sempre più concreto. Sono bastati 15 minuti per spazzare via mesi di lavoro e compromettere i prossimi raccolti. E’ il secondo evento grandinigeno in poche settimane in provincia di Pisa: l’altro aveva interessato lo scorso 14 aprile la zona di Volterra.

Nel frattempo Coldiretti fa sapere di avere sollecitato la Regione Toscana ad attivare sul portale di Artea la procedura per presentare l’istanza di segnalazione dei danni alle coltivazioni da parte delle aziende agricole, condizione fondamentale per la richiesta di stato di calamità al Governo. Da qui l’invito a rivolgersi agli uffici di zona per eventuali segnalazioni e richieste di informazioni.

Sono 15 mila le piante di ortaggi che la storica azienda Chiellini di San Frediano a Settimo dovrà ripiantare. La grandine ha “fiaccato” 5 mila piantine di zucchine, 4 mila di pomodori, 3 mila tra peperoni, melanzane e fagioli e non ha risparmiato i 3 ettari di girasoli che già devono sopportare le predazioni giornaliere dei piccioni. Il danno economico, solo per la messa in campo, è di 7-8 mila euro. Ma il più grande è quello per il mancato raccolto. L’azienda, attiva dalla fine del 1700 è specializzata nella vendita diretta ed ha una bottega di Campagna Amica a Livorno. “Dobbiamo ripartire da zero. Seminare di nuovo con tutto ciò che comporta dal punto di vista dei costi e dei tempi. – racconta Paola Chiellini – Mesi di lavoro e fatica andati persi in 15 minuti. Non so cosa riusciremo a salvare. Non appena i terreni di saranno asciugati capiremo la reale entità di questa calamità”.

Le viti di Giacomo Cresta sono spezzate. I chicchi di grandine hanno ferito i tronchi, i rami e le foglie. Ed anche i terreni a girasole, appena coltivati, non stanno bene. “E pensare che era una bella annata. – racconta Cresta – Le piogge dell’ultimo periodo avevano dato una svolta alla stagione. Per le viti sono molto preoccupato. La percentuale di piante danneggiate è molto alta. Faremo di tutto per salvare il salvabile. Sono portato ad essere ottimista ma questa volta è difficile esserlo”.

Siamo di fronte – sostiene la Coldiretti Pisa – alle conseguenze dei cambiamenti climatici con il moltiplicarsi di eventi estremi, 25 quelli che hanno interessato la Toscana nel 2022, e una tendenza alla tropicalizzazione con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo. Il risultato – conclude Coldiretti Pisa – è un conto per l’agricoltura di 14 miliardi di euro a livello nazionale in un decennio, tra perdite della produzione nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture.

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